Racconta Konrad Lorenz che il primo impulso alle richerche sul comportamento delle oche selvatiche gli venne, quand'era bambino, dalla lettura del libro di Selma Lagerlöf Viaggio meraviglioso del piccolo Nils Holgersson con le oche selvatiche. Ebbe poi in regalo un anatroccolo, e con ciò i suoi «interessi vitali subirono l'imprinting degli anseriformi».
Da allora - per settantacinque anni - l'oca selvatica è stata per lui il principale oggetto di studio, e si può ben dire che ha contribuito a fargli vincere il premio Nobel e a rendere popolare una nuova scienza, l'etologia comparata.
Si comprenderà quindi l'importanza di questo ultimo libro di Lorenz, terminato poco prima della morte e destinato a raccogliere la somma di tutto il suo lavoro con le oche selvatiche.
Mondadori, 1990.